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A
questo proposito, possiamo fare una
riflessione di tipo archeologico.
Se controlliamo insieme una cartina
I.G.M. in scala 1:25.000 possiamo
notare una serie di località
e la rispettiva quota del piano di
campagna rispetto al livello dei mare
e più precisamente notiamo:
Coiano (Prato) 72 metri sul livello
dei mare (m.l.m.);
Case Rosse -Villa Fiorita (Prato)
71 m.l.m.;
Ciliano (Prato) 66 m.l.m.;
Piazza dei Duomo (Prato) 62 m.l.m.;
Prato -Piazza dei Comune 60 m.l.m.;
Prato- Ippodromo 50 m.I.m.;
Villa Niccolini -Gonfienti (Prato)
50 m.l.m.;
Cafaggio (Prato) 45 m.l.m.;
Paperino (Prato) 40 m.l.m.;
Tavola (Prato) 38 m.l.m.;
Tenuta delle Cascine -
Tavola (Prato) 32 m.l.m..
Per un inquadramento più preciso
ricordiamo che la sede del potere
civico a Firenze si trova a 50 metri
sul livello dei mare e che la sede
del potere civico a Pistoia si trova
a 65 m.l.m. Adesso, vi invito ad una
riflessione: se
noi prendiamo la tomba etrusca di
Montefortini a Comeana (Carmignano),
che si trova a 50 m.l.m., e
aggiungiamo che la tomba scoperta
più recentemente (ma più
antica come datazione di messa in
opera) è sottostante a quella
ritrovata per prima, come
conseguenza abbiamo che nel periodo
etrusco, nel nostro territorio, la
quota di 50 metri sul livello dei
mare era abitabile! Viene così
ulteriormente a cadere l'ipotesi di
un lago che sopravvive fino agli etruschi
ed a quote così elevate da
impedire l'aggregarsi di abitati nell'area
dell'attuale centro storico di Prato
(trovandosi questo mediamente a 60
metri sul livello dei mare, quindi
almeno 10 metri più in alto
dei tumulo di Montefortini!).
Ancora un'ulteriore conferma ci arriva
dai vari rinvenimenti archeologici.
Si può, ad esempio, menzionare
il ritrovamento di una stratigrafia
ben conservata comprendente reperti
dal Rinascimento al Medioevo, e poi
ancora più in basso fino a
testimonianze
romane ed etrusche del IV secolo avanti
Cristo, ritrovata sotto il Palazzo
Vescovile a Prato nel 1998
(scavo eseguito dalla dottoressa Wentkowska
- Verzì) ma anche ricordare
gli ultimi scavi archeologici nel
pratese, cioè l'emergenza di
questi muri veramente notevoli, rinvenuti
a Gonfienti (Prato) già segnalati
nel 1997 e che adesso sono tornati
con prepotenza alla ribalta con ulteriori
indagini coinvolgenti un'area molto
più vasta.
Nessun lago dunque in epoca storica
e protostorica, bensì una serie
di emergenze che da Gonfienti, passando
per Pizzidimonte, Podere Banchieri,
La Pietà, ecc. arrivano fino
in pieno centro storico sulle ali
di un unico filo, quello della ricerca
archeologica.
>>Per
saperne di più>>Bibliografia
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